Eumachia, sacerdotessa di Venere, della famiglia degli Eumachii, produttori di vino, anfore e tegole, forse d'origine greca, fece costruire, in età augustea, un edificio sul lato est del Foro civile, tra il Tempio di Vespasiano e Via dell’Abbondanza, dedicandola a Livia, madre dell’imperatore Tiberio. Eumachia era patrona della corporazione dei fullones, ossia dei tintori, lavandai e fabbricanti di stoffe, per cui si suppone che l'edificio sia stato una sorta di mercato per la vendita delle stoffe. Il suo nome figura nell’epigrafe all’ingresso laterale su via dell’Abbondanza dov’è inciso su una lastra marmorea:
“Eumachia, figlia di Lucius, sacerdotessa pubblica, a nome suo e del figlio Marcus Numistrius Fronto, costruì a proprie spese il vestibolo, la galleria, il portico e essa stessa li dedicò alla Concordia Augusta e alla Pietà”.
Eumachia è una bellissima femmina tipo setter di due anni ed è la prima ad essere adottata tra i nostri amici a quattro zampe di Pompei.
Ha catturato l’attenzione di una famiglia di San Rufo che, subito dopo aver compilato la semplice domanda di adozione disponibile sul sito, è venuta ad incontrare Eumachia qui agli scavi, con le giuste presentazioni del volontario del progetto (C)Ave Canem.
E’ stato amore a prima vista e durante le feste di Natale è avvenuta l’adozione vera e propria.
Quel giorno Eumachia si è svegliata presto e, come se avesse annotato in agenda un importante appuntamento, è andata di gran fretta verso Porta Stabia, uno dei quattro ingressi agli scavi.
Ma come sapeva che fosse proprio quello l’ingresso giusto? E come immaginava che la sua famiglia sarebbe arrivata proprio lì e a quell’ora mattutina?
E’ il mistero sorprendente del fiuto e delle intuizioni eccezionali dei nostri amici cani ed Eumachia, vivace e sensibile com’è, ci ha dato una conferma di queste doti speciali.